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MASSERIE RURALI E MASSERIE FORTIFICATE NEL SALENTO

MASSERIE

Il termine masseria deriva da massae,unità territoriali risultanti dalla parcellizzazione delle grandi proprietà fondiarie e affidate alla conduzione dei massari . L’autorità sovrana nutre subito grande interesse verso questo strumento di controllo del territorio e gestione delle risorse, nonché d’aumento del gettito fiscale. Sin dall’Alto Medioevo il sistema massaricio e lo specchio di strutture economiche dedite ad uno sfruttamento del territorio che sarebbe rimasto immutato per secoli e quindi da sempre le masserie rispondono alla binomia utilità e funzionalità.
L’impostazione presenta il motivo ricorrente del cortile centrale racchiuso da un corpo principale, abitazione del massaro e da altri corpi di fabbrica destinati alla conservazione e alla lavorazione dei prodotti della terra e dell’allevamento. Il complesso si presenta poi racchiuso da un muro in genere a secco che fa della masseria una struttura autonoma,quasi una piccola comunità in aperta campagna. Dalla metà del XVIII sec. Alcuni miglioramenti in ambito agricolo fanno sì che le forme del potere trovino espressione anche in campagna; da qui la nascita della masseria-villa o masseria-casino che si presenta anche come luogo di villeggiatura per sfuggire alla calura estiva della città. Le masserie si arricchiscono quindi di portali ricchissimi, balconi in stile barocco e decorazioni a stucco e a fresco che fanno delle spartane strutture rurali dei piccoli gioielli di pregiata architettura.


MASSERIE FORTIFICATE

A causa della sua conformazione geografica , la penisola salentina si presenta come terra di frontiera e, in seguito alla crisi dell’Impero Bizantino,quel mare un tempo nodo culturale e commerciale con il resto del Mediterraneo, diventa ostile. Le incursioni dei pirati saraceni dal VIII - IX sec. fino al ‘700 inoltrato, lungo la costa e nei paesi dell’immediato entroterra, in concreto non si contano, fino a giungere al tragico episodio della presa d’Otranto del 1480 vera operazione di conquista.
Nel corso del 1500 , il piano di difesa voluto da Carlo V porta alla creazione di strutture difensive sia lungo le coste e adriatica e ionica, sia nell’entroterra con la costruzione di torri d’avvistamento e fortificazioni che interessano anche le masserie. Le strutture preesistenti sono rinforzate con la costruzione di caditoie, contrafforti per le mura e piani alti . Le strutture costruite ex novo presentano delle caratteristiche che sono rimaste immutate nel corso dei secoli: una torre troncoconica o troncopiramidale con merlature e caditoie aggettanti sugli ingressi, ma anche scale con ponti levatoi e murature ispessite. La presenza di questi piccoli fortini testimonia ancora oggi della paura che il Gran Turco, rapitore di giovani e distruttore dei messi, suscitava nelle popolazioni salentine.




SCRITTO DA PASCA EMANUELE LUIGI
 
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