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CRIPTE BIZANTINE NEL SALENTO

Testimonianze della multietnicità del Salento le numerose cripte Bizantine possono a buon diritto essere considerate come il ponte che saldamente lega questo lembo d’Italia al mondo greco e balcanico.

Nel corso di questi ultimi anni numerose cripte bizantine hanno rivisto la luce e hanno iniziato a godere del prestigio che è loro dovuto.data l’importanza assunte dalle cripte non solo come luoghi di culto ma anche come punti di riferimento per fiere e pellegrinaggi e luoghi di incontro durante le numerose festività religiose che un tempo scandivano il trascorrere dei mesi, sarebbe impossibile rendere giustizia al fenomeno senza scendere nelle indispensabili descrizioni di ognuna di esse ne citeremo pertanto alcune, tappe obbligate non solo del turismo culturale, ma anche di quel viaggiatore che intendesse cercare in queste zone le radici di una religiosità pura e autentica.

Partiamo da Otranto, da millenni uno dei porti più importanti della Puglia e del Mediterraneo, che conserva nelle sue vicinanze non solo importanti cripte ma anche numerosi insediamenti rupestri e nel centro storico, la chiesetta di San Pietro considerata da alcuni come la cattedrale della Otranto bizantina,risalente al IX - X sec. e riccamente affrescata. Giurdignano conta alcune testimonianze storiche e fra queste ben due cripte bizantine di fine fattura.

Il comune di Vaste conserva la cripta dei SS. Stefani, una struttura a pianta basilicale scavata nella roccia tufacea con affreschi ascrivibili al periodo tra XI e XIV sec. Intitolata un tempo alle Sante Marina e Cristina,ora definitivamente a Santa Cristina, la cripta di Carpignano Talentino conserva le testimonianze più antiche di questo genere di pittura parietale sacra. Il celebre gruppo di Teofilatto con il Cristo in trono al centro, l’Arcangelo e la Vergine Annunziata ai lati, risale al 959 e reca i nomi del committente e del pittore, Teofilatto per l'appunto.

A Castrignano de’Greci, la cripta di S.Onofrio del VI sec. ha purtroppo perduto la sua decorazione interna.



SCRITTO DA PASCA EMANUELE LUIGI
 
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